
T-Shirt "BABY DON'T HURT ME" - The Goat Operator
E’ stato un compagno “di peso” per tutti quanti noi. E’ stato amato, odiato e modificato dalle sarte di tutta la penisola. Ovviamente parliamo di quel bel pezzo di poliestere dello zaino alpino.
Ormai pochi pazzi lo usano ancora ma lo abbiamo portato ovunque: dai Ca.S.T.A. alle missioni all’ estero. Un icona per il nostro mondo. Lo zaino rappresenta la fatica del pattuglione: caricato oltre a quello che poteva essere caricato, imprecato al momento di rimetterselo addosso dopo la sosta in pattuglia e alla fine lanciato per terra quando saltava la clip dello spallaccio.
Per chi non aveva tatuaggi ti lasciava il ricordino sulle spalle, grazie ai suoi spallacci diciamo “poco ergonomici”. Non il top della comodità vero: ma di base era leggero e se si bagnava non si inzuppava.
Abbiamo pensato quindi di dedicargli una bella maglietta perchè alla fine ci ha accompagnato ovunque e adesso che è in “pensione” lo onoriamo ricordandoci dei pesi che abbiamo portato (e che continueremo a portare).
Originale: $29.36
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T-Shirt "BABY DON'T HURT ME" - The Goat Operator
E’ stato un compagno “di peso” per tutti quanti noi. E’ stato amato, odiato e modificato dalle sarte di tutta la penisola. Ovviamente parliamo di quel bel pezzo di poliestere dello zaino alpino.
Ormai pochi pazzi lo usano ancora ma lo abbiamo portato ovunque: dai Ca.S.T.A. alle missioni all’ estero. Un icona per il nostro mondo. Lo zaino rappresenta la fatica del pattuglione: caricato oltre a quello che poteva essere caricato, imprecato al momento di rimetterselo addosso dopo la sosta in pattuglia e alla fine lanciato per terra quando saltava la clip dello spallaccio.
Per chi non aveva tatuaggi ti lasciava il ricordino sulle spalle, grazie ai suoi spallacci diciamo “poco ergonomici”. Non il top della comodità vero: ma di base era leggero e se si bagnava non si inzuppava.
Abbiamo pensato quindi di dedicargli una bella maglietta perchè alla fine ci ha accompagnato ovunque e adesso che è in “pensione” lo onoriamo ricordandoci dei pesi che abbiamo portato (e che continueremo a portare).
Informazioni Prodotto
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Spedizioni & Resi
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Description
E’ stato un compagno “di peso” per tutti quanti noi. E’ stato amato, odiato e modificato dalle sarte di tutta la penisola. Ovviamente parliamo di quel bel pezzo di poliestere dello zaino alpino.
Ormai pochi pazzi lo usano ancora ma lo abbiamo portato ovunque: dai Ca.S.T.A. alle missioni all’ estero. Un icona per il nostro mondo. Lo zaino rappresenta la fatica del pattuglione: caricato oltre a quello che poteva essere caricato, imprecato al momento di rimetterselo addosso dopo la sosta in pattuglia e alla fine lanciato per terra quando saltava la clip dello spallaccio.
Per chi non aveva tatuaggi ti lasciava il ricordino sulle spalle, grazie ai suoi spallacci diciamo “poco ergonomici”. Non il top della comodità vero: ma di base era leggero e se si bagnava non si inzuppava.
Abbiamo pensato quindi di dedicargli una bella maglietta perchè alla fine ci ha accompagnato ovunque e adesso che è in “pensione” lo onoriamo ricordandoci dei pesi che abbiamo portato (e che continueremo a portare).
























